Cara me❤️

Cara me,
È davvero da tanto che non ti parlo, è da troppo tempo che non mi fermo un attimo a pensare ed ho deciso di farlo oggi, in una grigia e uggiosa serata di giugno, seduta sul mio letto, con il rumore della pioggia che mi fa compagnia e il profumo della mia candela preferita che mi culla in un stato di assoluta tranquillità.
Questa tranquillità che mi manca nella quotidianità, tra le mille cose da fare, lo studio, il lavoro, l'università, per questo quando riesco a trovare un attimo cerco di godermelo a pieno, senza pensare a nulla, ma non oggi.
Oggi ho proprio intenzione di scriverti mia cara me del passato, così piccola, fragile e insicura, sempre con scarpe da ginnastica e tute, con i capelli in disordine e quegli occhioni marroni pieni di sogni, amavi la vita, amavi scoprire le cose, amavi ascoltare le storie che tuo nonno raccontava per te, amavi correre all'aria aperta, raccogliere le margherite e acchiappare le lucertole insieme al tuo grande amico Romeo, uno di quegli amici un po' pelosi, con la coda lunga, il naso umido e due occhietti gialli, un amico speciale insomma, un amico per sempre.
Mi ricordo l'emozione che avevi tutte le volte che preparavi la valigia, ci infilavi di tutto, vestiti, giochi, peluche, tutto doveva venire con te a scoprire cose nuove. Durante il viaggio non stavi mai zitta, parlavi, parlavi, parlavi, poi di colpo, ti addormentavi, come se si fossero scaricate le batterie, quando ti risvegliavi iniziavi a fare mille domande, cantavi, ballavi, non stavi mai ferma, non riuscivi a goderti l'attesa, per te è sempre stato tutto subito.
Poi piano piano sei cresciuta, sei cambiata, ma i tuoi occhi sono rimasti sempre cosi, eri sempre tu, eri sempre una bambina nell`anima e questa tua meravigliosa voglia di vivere come piaceva a te molta gente non l'ha mai capita, sei stata definita strana, pazza, esagerata, perché a 15 anni non ci pensavi proprio a trovarti il fidanzato, eri felice così, volevi goderti le tue amiche, le prime uscite la sera, amavi la musica e tra una serata ad una festa ed un concerto, hai sempre preferito la seconda, e non te ne sei mai pentita.
Ti hanno sempre criticata perché non eri perfetta, avevano sempre qualcosa da dirti, dai capelli che erano troppo lisci, alle sopracciglia troppo fine, ai vestiti che non erano uguali a tutta la massa e meno male! Tu eri tu, non ti sei mai persa nella massa, sei sempre rimasta te stessa, anche quando dentro te era scoppiata una guerra e la tua vita piano piano cadeva a pezzi dopo la morte della tua stella più grande, ci hai messo un po' di tempo, ma poi ti sei rialzata e hai ricominciato a sorridere per davvero.
Hai sempre dato tutta te stessa per le persone che amavi e di batoste ne hai prese davvero tante, ma non hai mai smesso di credere nei rapporti veri e duraturi, quei rapporti che nonostante mille litigate sono destinati ad esistere.
Ti sei sempre circondata di persone speciali, non sei una ragazza per tutti, anzi, sei una ragazza per pochi.
Hai sempre letto e scritto tantissimo, fin da piccola, quando passavi ore ed ore a leggere tutti i topolino della collezione di tuo nonno.
Hai sempre amato il mare, l'acqua era il tuo elemento, ci passavi ore ed ore, fino a quando non calava il sole tu restavi lì, tra le onde.
Ora quella bambina è diventata grande, ha 21 anni e continua ad essere piena di sogni e progetti per il futuro, ha buttato giù tanti muri grazie ad una persona speciale, una persona che è riuscita giorno dopo giorno a conquistare la sua fiducia, la sua mente ed il suo cuore, una persona che ha sempre fatto di tutto per supportarla e motivarla.
Oggi a 21 anni ho la consapevolezza di valere tanto, di poter fare tanto e questa consapevolezza che ha 15 anni non avevo e purtroppo mi ha penalizzato tanto, mi ha fatto perdere occasioni e mi ha fatto abbattere spesso.
L'università in questi 3 anni mi ha fatto crescere tantissimo, ci sono state delusioni e soddisfazioni immense, mi è tornata la stessa voglia di studiare di quando ero bambina, quella sensazione meravigliosa che ti porta a dire, lo so è una rottura di palle, ma che figata è conoscere così tanto.
Il mio primo 30 è arrivato a Sociologia, una materia che avevo già fatto al liceo, una materia che non ho mai potuto vedere li, dentro quelle quattro mura che per me erano prigione, forse per colpa mia o forse per colpa di professoresse che non mi hanno mai capita davvero. Adesso invece, è la materia che preferisco in assoluto, la materia cardine della mia tesi, quel 30 ha cambiato totalmente la mia vita, la mia concezione di me stessa.
Da li è stato un viaggio lunghissimo, a tratti duro, ma meraviglioso che rifarei volentieri.
L'università ha cambiato tutte le mie prospettive, mettendo i social al centro del mio futuro lavorativo.
Instagram è stata la svolta, mi ha dato tanto, tantissimo, in pochissimo tempo, sono entrata in contatto con centinaia di persone che apprezzano il mio pensiero, il modo di vivere, il mio modo di essere, le mie esperienze, ragazze meravigliose che gioiscono con me e piangono con me. Avere tante persone che ti commentano, che ti supportano, che ti apprezzano è meraviglioso e per nulla scontato, non vi ringrazierò mai abbastanza. Inoltre questo social mi ha messo in contatto con aziende pazzesche, mi ha spronata ad aprire questo blog e adesso sono qui, che vi racconto di me e ne sono felice.
Perciò cara me del futuro, ricordati che ovunque tu andrai, con chiunque tu sarai, in qualunque situazione ti troverai, ti basterà guardarti dentro per trovare la forza e il coraggio per affrontare questo magnifico viaggio che è la vita e se un giorno ti dovessi dimenticare di quanto sei speciale guarda il cielo, li troverai tutte le risposte.
Buona vita Flavia del futuro,
Splendi sempre.

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